“Essere una favola” è la visione che anima l’installazione di Valerio Saltarelli Savi per La Tenda Milano (20 ottobre – 2 novembre 2025). Un racconto visivo nella vetrina di via Solferino, dove moda e arte si fondono in una narrazione sospesa tra sogno e identità. Nell’alveo de La Tenda Experience, i linguaggi contemporanei si intrecciano, dando vita ogni volta a nuove epifanie estetiche.
In un luogo che nasce per dare vita a nuove trasformazioni – o affermazioni – di donne sognatrici , la dimensione onirica si impossessa degli abiti e poi degli oggetti contigui, rendendo tangibile e attuabile il “divertissement” nell’accezione originaria dell’intraprendere nuovi percorsi (“divertimento” dal latino “divertere”, volgere altrove, deviare).Il gioco si trasforma in realtà, l’impossibile diventa possibile, la favola si rivela dentro di sè e si diffonde ai corpi e allo spazio circostante.
In un invito a volersi lasciare ancora sorprendere, SSV introduce nel mondo dell’immaginario con mobili d’autore e opere d’arte in cui alla maestria della composizione e della visione si accompagna un puro divertimento.
Opere
– Serie “Hansel e Gretel”: console, specchio, portaombrelli, lampadario. Nata come sfida nel voler valorizzare l’elemento estetico di un materiale espandibile , la serie che porta il nome della famosa favola dei fratelli Grimm risulta magnetica. Mobili ricoperti di schiuma cristallizzata danno campo all’istinto più fanciullesco di tuffarsi dentro un mare di panna montata. Di difficile lavorazione, ogni pezzo è un unico, irripetibile, magistrale inno alla voluttà. L’artista centra l’obiettivo di creare oggetti che sollecitano i sensi: di fronte ad essi gusto, tatto, vista del fruitore/spettatore sono parimenti coinvolti nella ricerca di un nuovo appagamento, mentre un sorriso affiora sulle labbra.
– Scultura “Idi di Marzo” (busto di Giulio Cesare in cemento, farfalle ritagliate in tessere elettorali): opera sul tradimento, e sulla leggerezza che spesso si nasconde dietro a promesse e giuramenti.
– “Natura morta” (piccole sculture in quarzite e sassi su piedistallo): un classico dell’arte, riproposto con la prospettiva dell’inserto inaspettato.







